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Cambiare lavoro: scopri i 7 passi per cambiare il tuo mindset

stai pensando di cambiare lavoro?

L’idea di cambiare lavoro o dare forma a un progetto rimasto nel cassetto appare nel tuo orizzonte se ad un certo punto inizi sentire che qualcosa è fuori sincrono
Immagina un quadro comandi con diversi bottoni.
Quando via in riserva si accende la spia
Eccone alcuni
• alla domenica comincio a pensare ‘ DEVO tornare in quel posto’ e l’entusiasmo scende al minimo
• ormai posso fare tutto a occhi chiusi..è sempre la stessa solfa
• mi hanno preso di mira e mi stanno rendendo le 8 ore un salto a ostacoli
• per il mio ruolo faccio più di quello che dovrei ma nessuno lo nota
• in quel posto dopottutto sono sprecat* potrei avere un livello superiore ma van avanti altri
• l’azienda comincia a perdere colpi e c’è aria di tagli al personale

Rispetto alle passate generazioni oggi si cambia lavoro più spesso per vari motivi quindi la cosa migliore è mettere in conto questa possibilità e avere le carte pronte per gioare una nuova partita.

L’importanza del mindset

quando inizi a pensare che cambiare sarebbe meglio ecco che inizia quello che io chiamo l’effetto pendolo: avanti (voglio cambiare) indietro ( e se poi sbaglio?).
Una delle cose più toste nelle fasi di cambiamento del lavoro o della propria carriera è
convincersi del ‘posso farlo’
Credere di potere è il mantra vincente che ha la meglio su dubbi vari,paura del cosa succederà ..,di rischiare,di sbagliare e di fare un buco nell’acqua.

Spesso quando parliamo del nostro lavoro o ci presentiamo diciamo ‘sono un/una…’
Ognuno si identifica con il suo ruolo :manager,accountant,dottore….quindi quando si cambia
dobbiamo ridefinirci, pensarci in modo nuovo e iniziare a crederci partendo da dentro di mnoi
Quando sei convint* tu anche gli altri lo faranno a loro volta.
Una volta che il tuo atteggiamento cambia ogni cosa fuori di te cambia di conseguenza.

Carol Dweck,professore di psicologia a Stanford e autrice del libro ” Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo ”
Hai a disposizione vari elementi da combinare e che contribuiscono a delineare il tuo profilo professionale:
• le  qualità personali,i tuoi talenti
• i punti di forza
• cosa ti piace ( interessi e passioni)
• la tua personalità
• la tua intelligenza ( che tipo hai?)
• la scorta di autoefficacia (in fondo al post il link di un test)

Possiamo lavorare e impegnarci a rimescolare le carte perché non fanno parte del DNA ereditario ma possono essere modificati col tempo e con l’impegno.
Occorre plasmare la nostra mente,renderla dinamica altrimenti ci faremo frenare e influenzare dalle varie convinzioni granitiche del tipo ‘non sono portat*…’ figurati se io….

LA VISIONE STATICA
Se continuiamo a guardare dalla stessa parte come se fossimo affacciati a una ipotetica finestra  vedremo sempre le stesse cose e ogni situazione in modo statico,sempre dalla stessa prospettiva. Come è possibile poi trovare modi nuovi di fare e una via diversa per arrivare la traguardo? Adesso comincerai a pensare : bene,Vittoria,interessante ma come si fa a cambiare mentalità?

Ecco 7 passi (ma ce ne sono altri specifici per ogni persona) per sviluppare un nuovo mindset

1. accetta i tuoi punti critici
se continui a ingaggiare una lotta o nasconderli sotto il tappeto non riuscirai ad andare oltre
2. ridimensiona il peso dell’approvazione di altre persone
se metti al primo posto il giudizio degli altri che vedono il mondo dalle loro finestre
metti in secondo piano le tue potenzialità di provare ad imparare e fare cose nuove

3 . sostituisci nel tuo vocabolario personale le due parole errore e fallimento  con la parola ‘lezione imparata’
Se manchi il bersaglio o non riesci a raggiungere un obiettivo o hai fatto un errore non hai sbagliato o fallito,hai imparato cosa e come NON si fa.
Edison prima di arrivare al traguardo della lampadina fece circa 2.000 tentativi ma non gli venne mai in mente di mollare.

“Io non ho fallito duemila volte MA ho trovato millenovecento-novantanove modi su come non va fatta una lampadina. “

4. metti nel tuo vocabolario la frase magica ‘non ancora’
Carol Dweck è una fan di questa frase.Quando sei sul pezzo ma continui a< girare in rondo e stai perdendo la pazienza non mollare ma usa frase guida è ‘non ancora…
Significa che non padroneggi ancora la faccenda,il metodo…

5 . impara dagli errori degli altri
come si dice ‘errare è umano’ quindi probabilmente ci sono altri che hanno fatto errori
Non dico di paragonarti agli altri…perchè è come far paragoni fra mondi diversi,storie diverse…
ma di far tesoro dei loro errori per guadagnare tempo e risparmiare frustrazioni
in fondo il link ad un mio post sull’argomento

6. per cambiare e imparare ci vuole impegno e tempo
Mi viene in mente il proverbio ‘Roma non è stata costruita in un giorno’
Nell’epoca dell’usa e getta,del tutto e subito, sembra che non sia più ‘in’ farsi
il mazzo e aver soddisfazione dei piccoli passi e miglioramenti
Per imparare qualcosa dobbiamo passare per 4 fasi
ne ho parlato in un post a proposito dell’inglese ma le fasi riguardano ogni campo di apprendimento.
Tieni sempre in mente che siamo nella fase storica del  lifelong  learning

7. mantieni lo sguardo sulla ‘big picture’
Dweck ha mostrato nelle sue ricerche che le persone con una mentalità flessibile hanno sempre chiaro il motivo e lo scopo di quel che vogliono fare o stanno facendo.
E’ fondamentale non perdere mai la visione strategica, o come dicono gl’inglesi ‘la big picture’

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Carol Dweck  Ted Talk video ( sottotitoli in italiano)
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Foto di kai kalhh da Pixabay

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